Chi siamo - La nostra storia...

Siamo un’associazione cinofila affiliata Ficss nata a motivo della forte passione per il cane, che sia di razza o meticcio!   

L’obiettivo è quello di aiutare le famiglie del territorio e i singoli proprietari ad avere una visione migliore e più positiva del loro amico a quattro zampe, a conoscerlo maggiormente, capire come comunicare con lui e mettersi in sintonia con i suoi bisogni.                     

Inoltre riteniamo fondamentale la socializzazione con i suoi simili e sperimentare nuove attività da praticare con lui per tenerlo in forma, divertirvi, educarlo e rafforzare la relazione.         

In ultima, ma non meno importante, l’associazione avrà come missione quella di rendere i proprietari più preparati nella gestione del loro cane in ogni contesto che lo richiederà, rafforzando la loro sicurezza e capacità nella conduzione del cane così da provare più serenità nelle varie attività quotidiane condivise con il loro inseparabile amico!    

Quasi tutte le attività vengono svolte con la presenza di cani da supporto emotivo e comportamentale, fondamentale per creare equilibrio e “colleghi” degli educatori cinofili per imprimere un maggiore impatto educativo.

Le attività che organizziamo sono:

- consulenze pre e post adozione,

- percorsi educativi o rieducativi e di recupero comportamentale individuali o di gruppo,

- gruppi di socializzazione con attività ludiche,

- escursioni a 6 zampe,

- mobility dog,

- treibball,

- dog trekking,

- dog scootering.

Tramite i nostri soci offriamo anche servizio di dog sitter!

DICONO DI NOI: https://www.facebook.com/pg/cuoripelosiasd/reviews/?ref=page_internal

LA NOSTRA STORIA...

 

Sia io che Luisa sin da piccoli abbiamo sviluppato l’amore verso gli animali e coloro che sono più fragili ed indifesi. Nelle nostre rispettive famiglie fu impossibile avere un cane, così subito dopo il nostro matrimonio avvenuto nel 2009 mia moglie si attivò per convincermi che quello era il momento per fare entrare un cane nella nostra vita. E così pieni di desiderio e amore, ma totalmente privi di conoscenza ed esperienza, adottammo Maya, una cucciola di appena due mesi proveniente da un branco di cani randagi della Puglia, più precisamente dalla zona di Taranto. Appena abbiamo avuto tra le braccia quell’orsetto polare, già perché è proprio quello a cui assomigliava Maya da cucciola, sapevamo che qualcosa nella nostra vita sarebbe cambiato, forse non consapevolmente, ma sotto sotto sia io che Luisa sapevamo che la nostra vita avrebbe subito una svolta. La nostra impreparazione e forte emozione fu un mix che nell’immediato fece emergere tutte le nostre lacune riguardo il comportamento dei cani e del padrone verso il proprio cane. Oltre a questo pure il carattere e l’istinto della nostra cara Maya, incrocio Husky-Labrador, ci
metteva totalmente in difficoltà. L’atteggiamento giocoso e affettuoso del Labrador mescolato all’indipendenza e all’intelligenza dei cani primitivi quali gli Husky. Ricordo ancora i primi mesi: ore e ore a camminare nei campi per poterla stancare e altrettante ore e ore per riuscire a rimetterle il guinzaglio. Devo ammettere che mise davvero alla prova i nostri nervi e la nostra pazienza e diverse volte riuscì a farcela perdere. Nei momenti di rabbia e sconforto, si perché credo che siano queste le emozioni che spesso scattano in un proprietario buono ma letteralmente confuso e in preda alla frustrazione per l’incapacità di gestire il proprio cane, ho desiderato un cane più tranquillo e più facile.

Ad oggi sono felice di non aver ricevuto un altro cane, perché è stato proprio grazie alle incomprensioni, difficoltà e problemi che abbiamo affrontato con Maya che ora io e Luisa siamo qui con questa associazione e con il bagaglio acquisito in tutti questi anni sulla cinofilia e la psicologia canina.

Quando ci rendemmo conto di aver bisogno di aiuto provammo ad andare in alcune scuole cinofile senza alcun risultato. Cerchiamo di capirci, apprezzavamo davvero il lavoro di queste scuole, ma ogni volta che tornavamo a casa non ci sentivamo minimamente cambiati e neppure Maya dava cenni di miglioramento. Il problema era solo uno: tutte queste scuole volevano in qualche modo cambiare il cane, cosa nobile e sicuramente utile in alcuni casi, ma noi avevamo bisogno di qualcosa di più, avevamo bisogno di cambiare noi prima di tutto.

Così è iniziata la NOSTRA metamorfosi: la mia, quella di Luisa e a specchio quella di Maya. Decidemmo di iniziare a studiare il comportamento dei cani e  contemporaneamente ci buttammo nel mondo del volontariato cercando di aiutare altri cani sfortunati provenienti da realtà dove il randagismo è elevatissimo. Così in meno di un anno aiutammo diversi cani ad essere adottati e adottammo anche noi il nostro secondo cane. Ciò portò ad un maggior dispendio di energie, ma notammo subito la differenza che c’è per un cane fra vivere da solo e vivere a stretto contatto con un altro suo simile.

Per crescere sempre di più nella relazione con i nostri cani Luisa iniziò a formarsi come educatrice cinofila, invece io, essendo specializzato in Terapia Psichiatrica e Psicopatologica delle persone e soprattutto degli adolescenti, decisi di specializzarmi maggiormente nella psicologia e psicopatologia del cane. Sono stati anni entusiasmanti, pieni di avventura e ostacoli da superare ogni giorno. Già perché da un cane in soli tre anni e mezzo ci trovammo ad averne quattro, tutti adottati ed ognuno con la sua storia triste. Ma la cosa incredibile è che più crescevamo di numero più riuscivamo a scoprire e conoscere comportamenti che un cane singolo non manifesta e non esprime. Scoprimmo così il potere del branco!

Ovviamente quattro cani tutti giovani e di media-grande taglia non sono stati semplici da gestire, un po' come una classe di quindicenni in prima superiore: scalmanati e pieni di energie, ma questo non ci rallentò, nè ci scoraggiò, anzi  capimmo che oltre a studiare il comportamento e la psicologia del cane avevamo la possibilità di studiare l’interazione e la relazione di un branco di cani. Difatti è stato possibile introdurre il nostro quinto ed ultimo cane Mila proprio grazie al potere del branco. Una cucciola totalmente fobica verso l’umano per cause genetiche,  esperienziali e chissà cos’altro potrebbe raccontarci se potesse parlare. 
I nostri  maestri in questo caso furono i nostri cani: capaci di gestire relazioni difficoltose e in grado di accogliere all’interno del branco una cucciola fobica e impossibile da avvicinare. Ci affascinava vedere come Mila era più attratta dal branco che da noi, anzi i primi tre mesi si avvicinava a noi solo se supportata da un altro membro del branco che si avvicinava. Così accettammo quest’ulteriore sfida, ma ad essere sinceri il 70% del lavoro fu svolto proprio dal branco che la aiutava a capire come comportarsi in quelle situazioni che la mandavano in ansia e le davano forza a sufficienza per crescere e superare le sue paure. Da allora ci siamo resi conto che avere un cane e avere un branco di cani cambia drasticamente e non tanto per la quantità, ma per quello che avviene all’interno di un gruppo sociale di cani che vivono uniti sotto lo stesso tetto e per quello che avviene ogni qualvolta subentra un nuovo membro. Insomma il lavoro si faceva ancor più complicato, ma pieno di cose da scoprire. Possiamo dire che ormai da diversi anni l’interesse e lo studio del branco è per noi perno fondamentale della conoscenza del cane e siamo orgogliosi di avere un branco di cani che utilizziamo per lavorare nell’ambito della cinofilia.

Ci siamo resi conto che introdurre in famiglia un cucciolo dopo che avesse vissuto un periodo all’interno del nostro gruppo sociale di cani aiutava successivamente i proprietari nella gestione. Questo riscontro positivo lo abbiamo notato anche in quei cani adulti che, non avendo la possibilità di stare a stretto contatto con altri cani, a motivo del poco tempo dei loro padroni o per altre circostanze, entrando nel nostro branco e vivendone a stretto contatto per alcuni giorni o settimane, vivendo così l’esperienza di fare tutte le attività che il branco vive ogni giorno (come ad esempio camminate di due ore liberi nei boschi, giochi di gruppo, vita di branco), questi cani migliorano il loro comportamento e le loro interazioni verso le persone, ma soprattutto verso i loro simili, imparando il rispetto e l’ordine gerarchico. Ora siamo pronti per trasmettere tutto questo ad altri e a quei proprietari interessati a migliorare la relazione con il loro amico cane ed a crescere diventando il suo punto di riferimento.

Ci rivolgiamo a quei proprietari che pensano che il loro cane non cambierà mai. Noi vorremmo dire a queste persone che c’è sempre la possibilità di cambiare, ma per noi è fondamentale il cambiamento di noi stessi: se cambiamo e cresciamo noi cambierà e crescerà anche il nostro amico a quattro zampe, perchè i cani sono quello che noi gli permettiamo di essere!

 

TOMMASO